TRILOCALE IN VENDITA

In vendita
Appartamento
Montano Lucino
125.000 €
Descrizione
TRILOCALE IN VENDITA
Proponiamo a Lucino, ampio trilocale rivisto nei primi anni 2000, posto al piano primo in condominio con ascensore. Dispone di porta blindata da cui si accede all'ingresso, sulla destra del corridoio abbiamo la cucina abitabile con affaccio sul balcone, in fondo troviamo un ampio salone, anch'esso con uscita sul balcone, sulla sinistra del corridoio abbiamo l'accesso al disimpegno per la zona notte e servizi, vi sono due bagni, uno con vasca e uno con doccia e attacco lavatrice e due camere da letto di cui una con balcone. L'abitazione ha la doppia esposizione, sebbene, il condominio, sia stato costruito negli anni 80 è stato reso più moderno, circa vent'anni fa. L'appartamento dispone di un ampio box singolo e cantina al piano interrato. Infissi con doppio vetro, pavimentazione in ceramica e parquet, impianto di riscaldamento centralizzato con termovalvole. Le spese condominiali sono da intendersi comprensive di riscaldamento e manutenzione del verde comune.
Per info e appuntamenti contattare Giuseppe 347.2205310

Montano Lucino è un comune italiano di 5 467 abitanti[1] della provincia di Como in Lombardia.
Origini del nome
Si ritiene che entrambi i termini che compongono l'attuale toponimo siano di epoca romana: Montano deriverebbe da montanus ("montuoso"), e Lucino da lucinus (lucus, bosco sacro) o dal nome di persona Licinio. In un'opera di Cesare Cantù, il territorio lucinese era indicato con il toponimo "Caneda".
Storia
È opinione diffusa che il primo villaggio neolitico del comasco (3500 a.C.) sia situabile nel territorio di Montano Lucino. A questo periodo risalgono infatti alcuni pezzi di vasellame rinvenuti sul territorio, oltre ad alcune selci ancor più anteriori di circa 1500 anni.
In età comunale, Lucino, che disponeva di una rocca di origine gallica, parteggiava per i comaschi contro Milano. La fortezza, probabilmente collocata laddove oggi si trova la cosiddetta Curt dei Vincenzitti, fu rasa al suolo nel 1242[6] dai milanesi, venuti in possesso della rocca a seguito del tradimento di un certo Arialdo Advocato.
Gli annessi agli Statuti di Como del 1335 riportano i "comunia locorum de Montano de Trevino" e il "comune loci de Lucino" tra i comuni che, all'interno della pieve di Fino, avevano il compito di garantire la manutenzione di alcune strade, rispettivamente:
la “stratam de Cardevio a platea que est ad domos quondam Alberti Zanforgi usque ad Sassum de Cardevio” per la comunita di Montano e Trivino;
la “stratam a stricta que est prope domos de Breda a manu dextra eundo versus Torrigiam usque ad strictam Bevulcham" per il comune di Lucino.
Sempre nella stessa pieve, nel 1751 il comune di Montano aveva già giurisdizione sui cassinaggi di Vetello, Grisono, Grignola, Lucivosco, Cantalupo, Trivino e Dasso, mentre il comune di Lucino su quelli di “Lucino al Monte”, Arcisà, “Cassina La Cà” e “Cimiee”. In particolare, l'aggregazione a Lucino della Cassina de Scimiè (che risultava dipendere da Lucino solo per quanto concerneva gli aspetti religiosi avvenne proprio in quell'anno, al termine di un lungo periodo (iniziato non dopo il 1652) in cui la terra di "Cimerio" aveva costituito un comune autonomo della pieve di Fino.
Nello stesso periodo, i due comuni di Montano e di Lucino risultano già essersi redenti dall'infeudazione ma ancora soggetti al pagamento quindecennale relativo al riscatto.
Tra il 1756 e il 1757 Montano venne definitivamente a comprendere anche il territorio della "Cassina de Casarigo" (anch'essa libera dall'infeudazione, nonostante nel 1652 figurasse, come Cassarica, tra le terre plebane messe all'asta dal governo spagnolo dello Stato di Milano), che poco tempo prima era stata aggregata al comune di Gironico al Monte dopo aver costituito una piccola entità comunale nella pieve di Uggiate già nel XVI secolo. Ciononostante, dai registri parrocchiali di Maccio (da cui Casarico risulta tuttora dipendere dal punto di vista religioso) emerge come, alla fine del XVI secolo, il territorio di Casarico ricadesse entro i confini parrocchiali e comunali maccesi.
Un decreto di riorganizzazione amministrativa del Regno d'Italia napoleonico datato 1807 sancì per il comune di Montano l'aggregazione a Gironico, mentre per quello di Lucino l'incorporazione a Como. Le decisioni napoleoniche non sopravvissero alla Restaurazione, che comportò la ricostituzione di Montano e di Lucino come due entità comunali autonome.
In seguito all'unità d'Italia, nel 1863 il comune di Montano cambiò la sua denominazione in "Montano Comasco" (R.D. 28 giugno 1863, n.1.426).
Nel 1928 Montano Comasco e Lucino vennero uniti in un unico comune chiamato "Montano Lucino" (R.D. 26 aprile 1928, n. 1086).
Simboli
Lo stemma e il gonfalone sono stati concessi con il decreto del presidente della Repubblica del 29 agosto 1974.
«D'argento, al castello di rosso, merlato alla guelfa, murato e chiuso di nero, fondato su di una montagna di verde, accompagnato in capo da una ruota d'acciaio, dentata di dodici, addestrata da una spiga di grano al naturale e sinistrata da un grappolo d'uva di nero, stelato e pampinoso di due di verde. Ornamenti esteriori da Comune.»
Il gonfalone è un drappo di verde.
Chiesa di S. Andrea
Monumenti e luoghi d'interesse
Chiesa di S. Giorgio
Architetture civili
Villa Olginati
Villa Olginati fu costruita dall'omonima famiglia nella frazione di Lucinasco nella seconda metà del XVIII secolo. Circa un secolo più tardi, la villa fu oggetto di importanti rimaneggiamenti, realizzati su commissione di Luigi Olginati. Su volontà di Carlotta Olginati, ultima erede della famiglia, nel 1931 la struttura fu riadattata a orfanotrofio. Ulteriori ristrutturazioni si registrarono nel 1967 e comportarono, in particolare, un ampliamento dell'ala ovest.
La villa si presenta come un edificio con pianta a "U" aperta verso il cortile sud, sul quale si affaccia un porticato realizzato nel corso degli interventi commissionati da Luigi Olginati. La facciata ovest lascia trasparire i volumi dell'antica cappella gentilizia, nella quale si conservano dipinti di Panfilo Nuvolone e degli allievi di Tintoretto, oltre a un paliotto in scagliola riconducibili a maestranze provenienti dalla Valtellina.
Villa Gonzaga
Grisonno ospita i ruderi di Villa Gonzaga (XII secolo), ancora attestata nel catasto teresiano del 1722 e immersa in un parco di 30 ettari.
Altro
Palazzo Tatti, a Montano, costruita tra la fine del XIX secolo e l'inizio del XX secolo
Villa Carabba Tettamanti (XVIII-XIX secolo), a Montano
Villa Luzzani
Complesso rurale di Casarico, fondato presumibilmente dai benedettini che si erano insediati nella vicina località Castello di Lurate.
Santuario della Madonna delle Grazie
Architetture religiose
Chiesa di Sant'Andrea
Situata nella frazione di Montano, la chiesa di Sant'Andrea, oggetto di importanti ristrutturazioni negli anni 1948-1950, era già citata come chiesa parrocchiale negli atti della visita pastorale compiuta dal vescovo Ninguarda alla fine del XVI secolo[27]. Le origini della chiesa sono infatti precedenti al Cinquecento.
Chiesa di San Giorgio
Situata nella frazione di Lucino, anche la chiesa di San Giorgio era stata originariamente edificata prima del Cinquecento ed è ricordata negli atti delle visite pastorali del XVI secolo. Ricostruita nel 1674, quindici anni dopo fu interessata da nuovi interventi di abbellimento. Nel 1842 la chiesa venne ulteriormente ampliata e fu realizzata la nuova facciata.
Caratteristiche principali
Codice:
V000451
Città:
Montano Lucino
Categoria:
Appartamento
Locali:
3
Mq:
100
Classe energetica:
G
Stato Immobile:
Buono
Grado:
Medio
Posizione:
Centro
Panorama:
Vista Giardino
Accessori
Ascensore
Doppi Vetri
Fibra Ottica
Parco Condominiale
Porta Blindata
Mappa
piazza europa, 1 - Montano Lucino (CO)
Video
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